Parte III - Desperation
La cena passò in un lampo. La tavolata era allegra, complice anche l'ingente quantità di birra che aveva irrorato la grigliata ed era incredibile come, nonostante gli anni trascorsi, fossero tutti così affiatati.
"Ragazzi, la volete finire? Sembrate ancora un branco di liceali casinisti!" Allennesimo lancio di molliche di pane tra Hanamichi e Ryota, la voce di Ayako esplose nel salone. La ragazza si era alzata in piedi, le mani piantate sul tavolo e unespressione truce che le attraversava il volto. Il silenzio che ne seguì fu quasi assordante: i due ragazzi si voltarono a guardarla completamente attoniti, e anche Midori rivolse ad Ayako uno sguardo interrogativo.
"Daltra parte," continuò la ragazza soppesando una fetta di pane, "se questi giochetti da cerebrolesi proprio vi divertono, cercate almeno di farli come si deve!" Sulle ultime parole, Ayako la lanciò verso i due "cerebrolesi" con una tale mira e rapidità che Sakuragi non fece in tempo a scansarsi, beccandosela in piena fronte.
Il ragazzo non fece una piega. Sbatté le ciglia, si passò il dorso della mano sulle labbra e disse semplicemente: "Povero Akagi, così giovane e già vedovo " Con una mossa fulminea girò attorno al tavolo e si avventò su Ayako che, quasi soffocata dalle risate, cercava inutilmente di scappare. "Takenori, aiutami!"
Akagi e Maki si alzarono in piedi nello stesso istante, emanando una tale aura di autorevolezza che qualsiasi degenerazione della serata verso lennesima variante di "Animal House" si spense sul nascere. "Ecco, proprio come ai vecchi tempi ci manca solo che il Gorilla mi dia una pacca sulla testa e il quadro è completo " La delusione dipinta sul viso di Sakuragi era quasi commovente.
"Beh, che cosa ti aspettavi? Lo sai come si dice, più le cose cambiano, più rimangono le stesse "
Fu esattamente in quel momento che gli occhi di Midori catturarono quelli di Kiyota. E quello che vi lesse la colpì come un violento schiaffo in pieno viso. Più le cose cambiano, più rimangono le stesse Ayako non avrebbe potuto scegliere parole migliori
Si accorse che tutti la stavano guardando, li stavano guardando, più o meno apertamente, e il rossore le salì alle guance. Stava cercando qualcosa da dire, qualsiasi cosa pur di spezzare quellatmosfera di imbarazzo istintivamente si girò verso Maki, ma fu la voce di Sendo ad attraversare la sala prima della sua.
"Do-chan, Maki, avete una veranda con una meravigliosa vista sulle montagne! Che ne dite, ci spostiamo di là?"
Grazie, Akira.
*****
Rukawa si avvicinò a Sakuragi e gli porse un bicchierino colmo di sakè, quindi si sedette al suo fianco e cominciò a chiacchierare. A poca distanza, appoggiati alla balaustra, Sendo e Midori stavano osservando la scena. La ragazza percepì una leggera tensione attraversare il corpo di Sendo, che prese a mordicchiarsi il labbro inferiore.
"Che cè, Akira? Anche tu oppresso dai fantasmi del passato? Lo vedi che siamo fatti luno per laltra?" Voleva essere una battuta, ma le uscì dalla gola con un suono triste Sendo scosse la testa, passandosi una mano sul collo
"Uff, non so certo mi sento strano. Allinizio pensavo addirittura di non venire. Sai meglio di me quanto Kaede sia stato innamorato di Sakuragi, e sebbene fosse un amore non corrisposto era davvero molto forte. E io io ne sono sempre stato spaventato."
"Ma non dire stronzate! Spaventato? Li hai mai visti gli occhi di Kaede quando ti guarda? Di che cosa hai paura, Akira?"
Sendo le sorrise. "Chi lo sa, forse di essere troppo felice?"
"Ma allora sei proprio scemo!"
"Hanamichi, per favore, mi dai una mano?"
A quanto pareva, la manovra di avvicinamento di Rukawa non aveva gettato nel panico solo Sendo. Haruko si era piantata davanti al divanetto e stava fissando Sakuragi diritto negli occhi.
"Una mano per cosa?"
"Per portare tutti i bicchieri dai, tirati su e dammi una mano!" Afferrò il martito per un braccio e cominciò a tirarlo con impazienza. Era una scusa bella e buona, e Rukawa sorrise dellingenuità di Haruko. Poteva inventarsi qualcosa di meglio Un tempo aveva odiato quella ragazza con tutte le sue forze, ma adesso adesso poteva perfino sorridere al pensiero.
"Stai tranquilla, non ho intenzione di rubarti il marito non più!" Haruko arrossì violentemente.
"Io non non volevo dire E solo che non mi piace che tu "
"Lo so, lo so mi sembra di ricordare unaltra discussione del genere tanto tempo fa, Haruko " Gli occhi di ghiaccio di Rukawa sebravano volerla passare da parte a parte.
Palesemente imbarazzata, la ragazza girò sui tacchi e si diresse rapidamente verso il resto del gruppo. Sakuragi si accinse a seguirla, unespressione triste negli occhi "Mi dispiace Kaede lei è fatta così ha solo bisogno di tempo "
"Certo, tempo Non ti preoccupare, Do'hao è un problema suo, non certo mio."
Rukawa si alzò dalla sedia con un movimento sciolto e si diresse verso Sendo e Midori. "Quella continuerà ad avere gli stessi pregiudizi, sempre! Se alla fine Sakuragi mi ha accettato come sono, perché non può farlo anche lei!? Mi fa una rabbia "
I due si scambiarono una rapida occhiata.
"Oh, beh, chissenefrega!" Su queste parole, Rukawa piantò un bacio sulle labbra di Sendo. Un bacio casto, niente di compromettente, ma del tutto sufficiente a rasserenare latomsfera.
*****
I tre si rientrarono nel salone, dove gli altri si erano di nuovo spostati per ricordare le "eroiche gesta" dei tempi di Kanagawa.
"Certo, se questo demente non si fosse comportato come un perfetto idiota per due anni, il campionato nazionale lo avremmo vinto molto prima e sarebbe stato lo Shohoku la prima squadra della prefettura!"
Mitsui, la camicia aperta sul collo e una gamba pigramente appoggiata sul bracciolo della poltrona, rispose prontamente: "Akagi, lo so che non ti sei ancora rassegnato al fatto che Ayako si sia messa con te solo perché io lho lasciata... e al fatto che hanno nominato me MVP della stagione... ma questa non è una buona ragione per darmi ancora il tormento su quella storia "
"Come sarebbe a dire, baka!" Ayako gli mollò un pugno sulla spalla. "Era solo questione di tempo, Hisashi, perché ti avrei lasciato io!"
"Si, certo, dite tutte così "
"Scusate, quale storia?" si intromise timidamente Yume.
"Oh, niente di che una che mi vede protagonista di interminabili risse con tuo marito "
Yume si voltò a guardarli, prima Ryota e poi Mitsui, unespressione incredula sul viso
"Mitsui, senti, piantala di fare il buffone e raccontaci di Kogure: è vero che è diventato padre?"
"Aha, Kuroi più o meno "
Ryota sgranò gli occhi. "Che vuol dire più o meno? Non è mica una cosa che si può fare a metà!"
Tutti risero alla battuta, poi Mitsui proseguì.
"La sua ragazza, Ayumi, ha una bambina nata da una storia precedente è troppo carina, dovreste vederla! E quei tre sono perfetti insieme, ogni volta che li vedo rimango incantato."
"Mitsui, sai una cosa? Tu sei l'unico di noi a essere ancora single! Anzi, tu e Nobu-scimmia, ah ah ah!!" Del tutto ignaro dell'imbarazzo che era calato nella stanza, Sakuragi continuò: "Che fine ha fatto quella Sumire di cui si parlava tanto?"
"Mah, che vuoi che ti dica non ha funzionato. Nel tempo mi sono accorto che il viola è un colore che non mi si addice sono più un tipo da verde(*) " Era un'impressione, o nel pronunciare quella spacconata Mitsui era leggermente arrossito? Sendo sollevò le sopracciglia e si girò verso Midori, ma vide che la ragazza era ormai lontana anni luce da quello che stava succedendo
*****
Quando Sakuragi aveva fatto quella battuta idiota su "Nobu-scimmia", lei aveva cercato lo sguardo di Maki e lo aveva visto fissare Kiyota, che in quel momento si trovava in piedi vicino al camino. Aveva realizzato in un attimo che il ragazzo era stato l'unico a non partecipare alla conversazione, a nessun tipo di conversazione, per tutta la serata. Si era limitato ad annuire quando gli avevano proposto di restare per la notte, ma a tavola non aveva praticamente aperto bocca. Poi si era isolato dagli altri, ed era rimasto quasi sempre a fissare le fiamme ardere.
Sentì una fitta allo stomaco... lo sguardo di Maki era così intenso...
*****
Flashback II
"Oggi ho rivisto Nobunaga... scusa, volevo dire Kiyota..."
"Ah sì? Dove?" Cerca di mantenere un tono di voce neutro, ma si sente benissimo che sta facendo fatica
"Sembra che possa entrare in squadra o lui o Mitsui "
"Bene, sono entrambi ottimi giocatori, no?" Controllo, Kuroi non perdere il controllo...
"Mi ha detto che mi ama ancora... ma io gli ho risposto che era tardi, perché ormai avevo scelto te."
Lei deglutisce. Poi trova il coraggio di chiederglielo.
"Sei sicuro di quello che stai facendo, Maki? Tu mi piaci e non ho intenzione di soffrire... o di vederti soffrire... Se per caso provi ancora qualcosa per lui, non devi nasconderti... è una questione di rispetto, nei miei confronti... e soprattutto nei tuoi..."
"No, è tutto ok, davvero... vieni qui..."
*****
Alla fine erano andati a dormire, quasi tutti erano stanchi per il viaggio e volevano riposare, in modo da essere in forma per il giorno dopo. Avevano infatti in programma quello che avevano ribattezzato il "Kanagawa All Star Game" e, ovviamente, nessuno di loro era intenzionato a fare brutta figura.
Quando Midori entrò in camera, Maki era già a letto. Sembrava addormentato, ma non appena si infilò sotto le coperte lui si girò e cominciò a baciarla con un'urgenza insolita... Le sue labbra sembravano infuocate mentre esplorava tutto il corpo della ragazza... fece l'amore quasi con furia, come se volesse allontanare i fantasmi che lavevano perseguitato per tutta la giornata... Maki si aggrappava ai suoi fianchi come un naufrago al salvagente, e mentre si muoveva mormorava il suo nome...
"Midori, Midori..."
Sì, è il mio nome... Ma chi stai chiamando, in realtà?
Desperation is a tender trap
It gets you every time
You put your lips to her lips
To stop the lie
*****
Ok, anche la terza parte è finita! Mi sono un po' dilungata sulla serata tra vecchi amici, ma spero non vi siate annoiati troppo!! Lo so, forse Kogure è un po' giovane per fare il padre, ma mi sembrava un'idea niente male
(*)Nota sul gioco di parole di Mitsui: Sumire significa "viola" (il fiore), mentre Midori è "verde" Già che ci sono, vi dico che il suo cognome, Kuroi, vuol dire "nero" povera me, che cosa vado a inventarmi!!^^;;
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