Parte IV - Back to you
Angels of the silence © Counting Crows.
Non riusciva proprio a prendere sonno, per cui decise di alzarsi e scendere per farsi una camomilla... anche se, già lo sapeva, non sarebbe servita a nulla. Troppi pensieri affollavano la sua mente, troppe domande, troppi nodi stavano venendo al pettine.
Mise a bollire l'acqua e preparò la tazza. Poi, con la tisana in mano, si diresse in veranda.
Con sua grande sorpresa, una delle sdraio era già occupata. I capelli neri erano sfuggiti al codino che li teneva legati e coprivano metà del suo bel volto... Midori si fermò a osservare il ragazzo, allungò la mano per toccarlo ma, proprio in quel momento, Kiyota aprì gli occhi.
"Che ci fai qui?"
"Io qui ci abito, ricordi?" Non era riuscita a non essere tagliente...
"Fin troppo bene. Scusami, tolgo subito il disturbo."
"Nobunaga, aspetta, per favore..."
Lui si irrigidì. Non si erano mai chiamati per nome, quasi avessero voluto rimarcare in quel modo la distanza che li separava...
"Non ti andrebbe di fare quattro chiacchiere con me?"
"E su cosa? Su quanto siete felici? Sul perché non possiamo rimanere amici? No, grazie. Buonanotte, Kuroi."
"Ti prego! E' importante!"
Non sapeva nemmeno lei perché avesse pronunciato quellultima frase... No, non era vero... lo sapeva eccome... laveva sempre saputo...
Lui si era girato e la stava fissando con attenzione. Non aveva mai capito che cosa ci trovasse Maki in quella insulsa ragazza con gli occhiali... capelli neri, occhi neri (Grandi, daccordo... e al limite anche dolci...), fisico nella media, viso gradevole ma niente di più...
"Facciamo un giro, vuoi?"
*****
Si erano incamminati nel fresco della notte, sotto un cielo talmente limpido da sembrare irreale. La luna era alta e sembrava un gigantesco specchio appeso a un filo invisibile... La sua luce argentea illuminava ogni cosa, offrendo lo spettacolo di un paesaggio davvero magico nellaria sottile della notte.
"Allora?" chiese Kiyota bruscamente.
Midori trasse un profondo respiro, quindi cominciò a parlare...
"Kiyota, ci sono alcune cose che devi sapere. Primo, mi fa piacere che tu sia venuto."
Lui sbuffò con impazienza e mosse un passo in direzione del cottage, intenzionato ad andarsene...
"Secondo... non è facile dirtelo... ecco... Maki è ancora innamorato di te."
Lui bloccò sul sentiero.
"Non ho capito..."
"Ho detto che Shinichi ti ama ancora... oggi ne ho avuto la con... Ahi, ma che fai? Mi stai facendo male!"
Lui l'aveva afferrata per le braccia, e stringeve forte, sempre più forte...
"Perché mi dici questo? Perché proprio adesso? Che cosa vuoi dimostrare? CHE COSA?" La stava scuotendo, i suoi occhi sembravano tizzoni ardenti, la voce saliva di tono a ogni parola che pronunciava, incapace di contenere lo shock...
"Perché è la verità, e io non posso continuare a far finta di niente! Ci sono delle notti in cui lo sento parlare nel sonno... bisbiglia il tuo nome, Nobunaga!! Non il mio, il tuo! Lo capisci??"
Le lacrime iniziarono a scorrerle sul viso... Lo sapeva da sempre...
*****
Lultimo anno del liceo... Maki frequentava luniversità da un anno, e aveva creduto che allontanandosi tutto sarebbe stato più facile Non aveva però perso i contatti ed era ancora confuso, si sentiva attratto da quella buffa ragazza timida ma sempre sorridente, che gli aveva detto apertamente, il giorno che era andato a vedere la finale nazionale tra Kainan e Shohoku, "Maki-san, il miglior giocatore del campionato sarà anche Rukawa, ma il più bello sei tu!", (daccordo, era un po su di giri per la partita, ma era stata una scena a suo modo molto dolce)
Rivedere Kiyota giocare, lenergia selvaggia con cui affrontava ogni azione, era qualcosa a cui non era preparato... aveva riportato alla luce vecchi ricordi, un ritorno di fiamma cui gli sembrava impossibile resistere Non sapeva che cosa fare e aveva scelto la strada più semplice... o almeno, quella che allora gli era sembrata tale.
"E allora perché non ci mettiamo assieme, Kuroi?"... Non avrebbe mai dimenticato lespressione della ragazza... i suoi occhi erano diventati enormi dietro le lenti, perplessi e increduli... Per un po' si era illuso di poter trasformare laffetto che provava in amore... Ma quasi subito aveva deciso di raccontarle la sua storia con Kiyota, rivolgendosi a lei in cerca di un appiglio, di un confidente... Shinichi Maki, una delle stelle del basket nazionale, gay? Ricordava fin troppo bene quello che avevano dovuto passare Rukawa e Sendo, e ne era terrorizzato. E lei, che era per Sendo più di una sorella, gli era sembrata la persona ideale, quella che avrebbe capito ogni cosa e lo avrebbe aiutato a dimenticare.
Ci sono cose però che sono impossibili da ignorare... sentimenti e passioni che non accettano di venire semplicemente accantonati, e che continuano a gridare con quanto fiato hanno in gola finché non riescono a uscire... Maki e Kiyota erano fatti luno per laltro... tutto qui.
*****
Kiyota lasciò la presa, quindi distolse lo sguardo... Midori si massaggiò le braccia...
"Idiota, mi rimarranno i lividi..."
"Che cosa hai intenzione di fare?"
Midori si asciugò le lacrime, cercando di riprendere fiato.
"Che cosa vuoi che faccia? Sapevi che l'idea della rimpatriata è stata mia? Lui ha cercato di fermarmi in tutti i modi... Ma io non potevo più fare finta di nulla..."
"Tu lo ami, Midori?"
Lei sollevò un sopracciglio e sorrise debolmente.
"Midori... suona bene, detto da te... Certo che lo amo... ma ho capito che non sono innamorata di lui. Forse allinizio, ma poi... la realtà era ovvia. E anche lui mi ama, naturalmente, ma non è innamorato di me. Non credi che questa farsa sia durata anche troppo? Penso che sia ora che tu vada da lui..."
"Io... non so cosa dire, davvero. Sono venuto qui solo per lasciarmi definitivamente alle spalle questa storia, e adesso mi ritrovo davanti a un... sogno?" Nei suoi occhi c'era una luce di speranza... non riusciva a credere a quello che stava succedendo...
"Penso che tu non debba dire niente, Nobunaga... và da lui e basta."
Le sorrise, incerto... fece per sfiorarle il viso, ma esitò. Si girò e si incamminò rapidamente verso il cottage.
Midori sollevò lo sguardo verso il cielo... quella luna così luminosa... chiuse gli occhi, e le lacrime tornarono a pungere come spilli... lacrime di felicità, lacrime di dolore, lacrime che aspettavano da tempo di essere versate... lacrime di sollievo... lacrime mescolate a un sorriso... non era facile, no... ma non si era mai sentita tanto bene in vita sua...
"Tutto a posto?"
Si girò di scatto. Sendo e Mitsui la stavano osservando... da quanto tempo? Abbastanza,a giudicare dalle loro espressioni.
"Ti abbiamo vista uscire con Kiyota... Sendo si è preoccupato... così abbiamo pensato di seguirti..."
Mitsui si passò una mano tra i capelli e guardò in terra, visibilmente imbarazzato... Midori fece per rispondere, ma la voce le si strozzò in gola...
*****
Erano di nuovo in veranda. Midori era seduta sulla sdraio, Sendo le cingeva le spalle con un braccio e le baciava dolcemente i capelli, mentre lei piangeva sommessamente con il viso affondato nel suo petto. In cucina, Mitsui stava armeggiando con i tegami nel tentativo di prepararle un bicchiere di latte caldo.
Waiting for you
All my sins...
I said that I would pay for them if I could come back to you
All my innocence is wasted on the dead and dreaming
Beh, che ne dite? Personalmente sono una grande fan di Maki e Kiyota (parlando di yaoi, naturalmente...^^), quindi non potevo evitare di metterli assieme! In arrivo la quinta parte, con grosse sorprese!
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