Parte V - Currencies

Disclaimers: come al solito, i personaggi di SD appartengono a Takehiko Inoue.

La canzone che chiude questa parte è Strange currencies, dei R.E.M.

La scena finale del ballo è una rielaborazione di una storia che ho letto tanti anni fa... non ricordo chi l’ha scritta, ma se x caso la conoscete fatemi sapere e metterò i dovuti credits! Ah, si balla I belong to you di Lenny Kravitz e Forever love degli X-Japan.

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"Sei sicura che posso lasciarti sola?"

"Sì Akira, davvero. Sto bene... vai a dormire, domani devi giocare... inoltre se Kaede ti trova qui mi spezza le gambe..."

Lui le diede un buffetto sulla guancia e si alzò.

"Se hai bisogno vieni da me, ok? Lascio la porta aperta... male che vada possiamo divertirci... tutti e tre, intendo!"

Lei sorrise di rimando, poi quando Sendo se ne fu andato si alzò, appoggiò i gomiti alla balaustra e, con il mento tra le mani, fece vagare lo sguardo tra le stelle. Sentì dei passi alle spalle e senza girarsi esclamò:

"Akira, piantala! Ti ho già detto che non ho intenzione di salire con te, e tanto meno ho intenzione di ‘divertirmi in tre’!"

"E in due, invece?"

"Mitsui! Scusa, credevo fosse Akira..." Lui non rispose, ma si portò al suo fianco, piantò le mani sulla balaustra e, guardando le stelle, disse: Cavolo, non avevo mai visto nulla del genere."

"Davvero, stasera il cielo dà spettacolo..."

"Non mi riferivo a quello... sei stata molto forte, prima."

"Oppure molto stupida, dipende dai punti di vista."

"No, io dico forte."

Parlava lentamente, a voce bassa. Fissava un punto lontano nel cielo, come se stesse ripercorrendo con la mente un sentiero lungo e difficile... come se stesse rivivendo il dolore di una ferita del tutto personale e mai del tutto rimarginata. "Credimi, ne so qualcosa di fantasmi che ti perseguitano... Poche persone sono coraggiose abbastanza da fronteggiare le proprie paure... e ancora meno sono quelle che riescono a essere così oneste con se stesse..."

Lei si girò a osservarlo. La sovrastava di tutta la testa, la cicatrice spiccava sotto la luce argentata della luna. Anche Mitsui si voltò, così i loro sguardi si incrociarono... gli occhi di Mitsui erano così profondi... così pieni di luce... e questa volta non c’erano sorrisi appiattiti agli angoli. Rimasero a fissarsi in silenzio, finché Midori arrossì e distolse lo sguardo per prima. Che stupida, cosa arrossisco a fare?

"Bene, vado a dormire. Sicura che non vuoi salire con me?"

"Sicura."

"Ok, a domani."

Stava per rispondere, ma non ne ebbe il tempo: le labbra di Mitsui stavano sfiorando le sue... un bacio leggero, dolce... fragile, come ogni cosa in quella notte... Quando lui si staccò le parve di vedere un leggero imbarazzo sul suo viso... Nessuno disse una sola parola.

Ma mille pensieri affollavano la mente di Midori quando finalmente si infilò sotto le coperte.

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Flashback

Lo Shohoku aveva vinto il campionato, finalmente! Era tempo di festeggiare! La scuola aveva messo la palestra a disposizione della squadra, e Haruko, Ayako, Mito e tutti gli altri avevano dato una mano per gli addobbi: il risultato era decisamente fantastico! Erano stati invitati anche quelli del Ryonan, del Shoyo e del Kainan perché, come aveva detto Anzai sensei, la vittoria dello Shohoku era anche la vittoria dell’intero distretto di Kanagawa. C’erano perfino Akagi, Uozumi e tutti gli altri che avevano lasciato il liceo da tempo. In pratica, non mancava nessuno.

La musica era assordante, l’allegria quasi tangibile. Chi ballava, chi beveva, chi cercava di "fare conquiste", con risultati più o meno positivi. Midori e Maki erano arrivati insieme, avevano bevuto, chiacchierato... si sentiva così bene... entrambi avevano notato l’assenza di Kiyota, ma avevano preferito non parlarne.

A un certo punto, qualcuno aveva abbassato le luci, e una voce (Mito?) aveva detto al microfono: "Bene, campioni e comuni mortali... è il vostro momento... ora o mai più..." Le note di I belong to you si erano diffuse nell’aria... Aveva ballato con Maki, poi una matricola dello Shohoku, che doveva aver preso un po’ troppo alla lettera le parole di Mito e bevuto più di un paio di birre, si era avvicinata e aveva mormorato "Maki-san, posso invitarti...". Era rossa com un peperone, e lui aveva accettato con un sorriso. Midori si era così trovata da sola.

Si stava guardando attorno, alla ricerca di qualcuno con cui fare due chiacchiere, quando aveva avvertito una leggera pressione sulla spalla. Si era girata, e aveva incrociato lo sguardo di Mitsui. Nello stesso istante era partita Forever love, la sua canzone preferita.

"Ti va di ballare?" Aveva un’espressione decisa, intensa...

Un attimo di esitazione, quel ragazzo la metteva in soggezione, quasi quanto Rukawa... Si conoscevano abbastanza bene, nonostante non frequentassero la stessa scuola. Si erano visti alle partite e più di una volta Midori era uscita con la squadra, perché spesso Sendo se la trascinava dietro ("Andiamo, devi aiutarmi a tenere alto il nome del Ryonan!")... sapeva della sua storia con Ayako, anzi le due ragazze avevano fatto amicizia proprio quando lui l’aveva lasciata, poco prima delle finali... sapeva anche del suo passato da teppista...

Poi... "Certo, perché no?!"

I loro corpi erano allacciati, le braccia di Mitsui le circondavano la vita, mentre Midori gli aveva passato le sue attorno al collo. Decisamente imbarazzante... il corpo di Mitsui così vicino... poteva sentire perfettamente i suoi muscoli, il suo profumo... il suo respiro tra i capelli...

Mitsui è davvero affascinante... Dio, mi sento così stupida! Ma dove diavolo è finito Maki?

Per nascondere il disagio, Midori cominciò a guardarsi attorno.

"Guarda quell’idiota di Hanamichi... quella povera Haruko non riuscirà a tenerlo lontano ancora per molto!"

Mitsui strinse ancora di più il suo corpo contro quello di Midori. Lei arrossì e si irrigidì leggermente, poi continuò a parlare, con la voce più alta di qualche tono.

"E chi è quella che balla con Kogure? La conosci?"

"La smetti di guardarti attorno? Mi stai innervosendo." Le parole erano state bisbigliate direttamente nel suo orecchio... Decisa a ignorare il brivido che l’aveva appena attraversata, Midori scostò la testa di lato e continuò a imperterrita a blaterare, stavolta in maniera ancora più frenetica.

"Oh, ma Sendo e Rukawa che fanno?? Ci vorrà la bombola dell’ossigeno dopo questo bacio! Mi sa che battono il record di apnea, bisognerebbe cronometrarli..."

"Senti, prova tu a cronometrare questo!"

Le labbra di Mitsui si incollarono alle sue. All’inizio non riusciva a capire cosa stesse succedendo... poi una sensazione di calore cominciò a diffondersi in tutto il suo corpo... Mitsui non accennava a staccarsi, al contrario la sua lingua premeva sulle sue labbra... Midori le dischiuse, e la sensazione si fece ancora più intensa. "Sto tremando... eppure è così caldo..." Mentre sentiva la lingua di Mitsui accarezzare delicatamente la sua, le sembrava che qualcosa si stesse sciogliendo nel profondo del suo corpo...

I baci di Maki non sono così... così... eccitanti...

Fu come se qualcuno le avesse gettato in faccia un secchio d’acqua gelata. Si staccò bruscamente, e nella penombra della sala gli mollò uno schiaffo in pieno viso. Le coppie vicine li stavano guardando con un’espressione perplessa in volto.

"Che diavolo credi di fare, stronzo?!"

Girò su se stessa e lasciò la palestra di corsa, con le lacrime che le pungevano gli occhi e quello strano calore che ancora la faceva tremare...

You know with love come strange currencies
And here is my appeal:
I need a chance, a second chance, a third chance, a fourth chance,
A word, a signal, a nod, a little breath
Just to fool myself, to catch myself, to make it real, real
These words, "You will be mine"
These words, "You will be mine." all the time.

*****

Ve l’avevo detto che era romantica... Coming soon... Maki e Kiyota!

Parte VI (Burn me)

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