Rebound
di Stella

Una storiella scritta così, rileggendo il manga in una notte insonne… che sia meglio prendere un po’ di valeriana, la prossima volta?^____^ L’episodio è quello dell’infortunio di Akagi durante la partita col Kainan, volume 25 dell’edizione italiana.
I personaggi di Slam Dunk... ma devo scriverlo tutte le volte??

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Ha aspettato questo giorno per tre anni. Non ci ha dormito la notte, e quando entra in campo e vede tutta quella gente assiepata sulle tribune deve fare uno sforzo immane per mantenere il controllo dei muscoli della faccia e rimanere impassibile. E siamo solo alla terza partita, pensa. E non è neanche il campionato nazionale, pensa. Ma l'emozione è come un balsamo, anzi come una droga. La provi una volta e ti entra nel sangue per sempre. È un'ossessione.

Poi ci pensano le due matricole a rompere l'incantesimo e a farlo ripiombare nella realtà. Come si dice, ciascuno allenta la tensione a modo suo. Il saluto tra capitani impressiona per le similitudini tra i due. Da un lato il golden boy della prefettura di Kanagawa, uno straordinario talento naturale affinato da un'incrollabile fiducia in se stesso che è facile scambiare per ostentata arroganza. Metodo e disciplina sono invece le parole chiave del dizionario dell’altro, da sempre. Ha buoni fondamentali uniti a una stazza eccezionale, e dove non arriva il talento ci pensa la volontà: la fatica non l'ha mai spaventato.

A ben guardare però non sono poi così diversi, perché entrambi sono la spina dorsale della squadra; entrambi sanno perfettamente non solo dove vogliono arrivare, ma anche come arrivarci.

Loro sono più forti, questo è chiaro da subito: possono permettersi di guardarli dall'alto in basso e soprattutto contare sull'esperienza e la schiacciante superiorità di chi non ha mai incontrato ostacoli sul proprio cammino. Ma a sorpresa, se avevano pensato di liquidarli in fretta con il loro gun & run si sbagliano di grosso: sono solo 13 i punti che li separano, e la sensazione di poter imprimere una svolta alla partita si sta materializzando chiara nelle azioni della sua squadra. Loro cominciano a essere nervosi, e questa è la novità. Bene, è ora di riscrivere la storia.

Ma improvvisamente la corsa si ferma, precisamente sul piede del loro bestione da rimbalzo.

Si sente ridicolo, a uscire dal campo appoggiato a Sakuragi. Un bestione goffo, ridicolo e furioso. Nello spogliatoio poi è la frustrazione a prendere il sopravvento, adesso finalmente è in grado di capire Mitsui. E' il suo primo infortunio in carriera, e non poteva capitargli in un momento peggiore. Nel futuro poteva esserci perfino il campionato nazionale ma il presente lo travolge impietoso, con un dolore continuo e pulsante che dalla caviglia si diffonde in tutta la gamba; il presente sono Shinichi Maki e il Kainan King, maledizione. Il presente è questa ragazza con gli occhi neri che si ostina a ripetere che è una follia, una follia e basta.

"Non vedi che non riesci neanche a stare in piedi?" sta gridando. Bene, vorrà dire che lui griderà ancora più forte.

"Chiudi il becco e fasciami il piede!"

Non si è limitato a urlare, ha emesso un ruggito che l'ha ammutolita. Gli dispiace averlo fatto, la ragazza gli piace e forse un giorno troverà anche il coraggio di dirglielo, ma adesso vuole solo giocare. Giocare a basket, giocare contro il Kainan.

"Questa è la mia ultima occasione", le dice guardando a terra.

E poi quel cretino di Sakuragi che grida "Abbasso il Kainan!" fuori dalla porta e rompe il silenzio imbarazzato che si è creato tra loro.

In quel momento lui realizza che, al contrario, questa è in realtà la prima, vera occasione che gli sia mai capitata. Di giocare alla pari con Maki, il numero uno della prefettura, e di scoprire di non avere niente da invidiargli, e magari cancellargli dalla faccia un po' di quella sfrontata sicurezza. Di far vedere a tutti che lo Shohoku è una grande squadra, la migliore.

È per questo che è furioso, ed è per questo che ha già deciso che rientrerà in campo e giocherà fino all'ultimo fottuto secondo, fosse anche per uscirne con un piede rotto o con i legamenti a pezzi.

Prova a fermarmi, pensa mentre lei rimane in silenzio ancora un attimo, prima di piegarsi e aprire la cassetta del pronto soccorso e cominciare la fasciatura.

Glielo dirà, prima o poi. Se vinciamo contro il Kainan glielo dico, pensa.

E a quel punto è sicuro che vinceranno, quant'è vero che si chiama Akagi Takenori.

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Yak yak... chi mi conosce lo sa (come direbbe il Tomba di "Mai dire gol"): io sono fissata con la coppia Akagi-Ayako!^___^

Mailto stellametista@yahoo.com

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